Allo
stabilimento
Michoud Facility
della Lockheed
Martin hanno da
poco terminato
la costruzione
del penultimo
serbatoio
esterno del
programma
Shuttle, quello
che servirà al
Discovery a
settembre per
eseguire la sua
ultima missione.
La chiatta
Pegasus si trova
in Louisiana
dove è stata
caricata con
l'enorme
"siluro", ma
contrariamente
al solito, non
sarà la Freedom
Star, una delle
due navi della
NASA che si
occupano di
recuperare gli
SRB dopo le
missioni, a
trasportarla al
KSC, bensì un
rimorchiatore
commerciale che
eseguirà la
prima parte
delle 900 miglia
di viaggio prima
di passare il
carico al
vascello
tradizionale.
Questo a causa
della chiazza di
petrolio che si
sta allargando
nel Golfo del
Messico. La
Freedom Star per
evitare rischi
inutili si trova
ora nel porto di
Gulfport in
Mississippi
pronta ad
incrociare,
nella mattinata
di martedì, la
rotta della
chiatta per
subentrarne nel
trasporto.
La partenza è
prevista per
questa sera,
lunedì 3 maggio.
Dato che il
tempo a
disposizione è
veramente molto,
non ci
dovrebbero
essere problemi
con le
tempistiche di
preparazione
delle varie
missioni, anche
se qualsiasi
intoppo porta
sempre un po' di
preoccupazione
nella dirigenza
del Programma
Space Shuttle.
Qui si sta
parlando dell'External
Tank n° 137 che
in un primo
tempo era
assegnato alla
STS-134 quando
doveva essere
eseguita a
luglio, mentre
ora è destinato
alla STS-133 in
partenza a
settembre. Il
prossimo
serbatoio che
verrà terminato,
fra circa un
mese, sarà il n°
138, ultimo
esemplare, ora
assegnato all'Endeavour
per la STS-134
di novembre.
In foto il
caricamento
dell'ET sulla
chiatta Pegasus
a Michoud.
