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- Il CIELO di FEBBRAIO -

Posizioni dei pianeti, effemeridi di Sole, Luna e pianeti, Costellazioni osservabili.

Tutti gli eventi astronomici del mese di Febbraio 2012!


SOLE

Si trova nella costellazione del Capricorno fino al giorno 16, quando entra nella costellazione dell’Acquario.
La durata del giorno aumenta di circa 1 ora e 10 minuti dall’inizio del mese.

LUNA

Fasi lunari del mese:
    • Il mese di febbraio presenta solo 3 fasi, poichè nel mese precedente ne abbiamo avute ben 5, rispetto alle classiche 4.
      • Luna Piena il 7 (ore 21.56)
      • Ultimo Quarto il 14 (ore 17.06)
      • Luna Nuova il 21 (ore 22.37)

      Il giorno 11 alle ore 19:15 la Luna raggiunge il perigeo (367.926 km di distanza), mente il giorno 27 alle ore 13:53 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo(404.865 km).

POSIZIONE DEI MAGGIORI PIANETI

Mercurio: nella prima metà del mese il pianeta è inosservabile. Il giorno 7 si trova in congiunzione con il Sole. Nei giorni successivi si eleva sempre più sull’orizzonte occidentale e torna ad essere visibile la sera, poco dopo il tramonto del Sole. Alla fine del mese Mercurio tramonta un’ora e mezza dopo la nostra stella.
 
Venere: il pianeta si trova nel pieno del periodo di migliore visibiltà serale dell’anno, tanto che a fine mese tramonta quasi 4 ore dopo il Sole. Lo si può quindi ammirare a lungo alto sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto della nostra stella. Il giorno 3, Venere lascia la costellazione dell’Acquario per entrare nei Pesci.
 
Marte: anche per il pianeta rosso si avvicina il periodo di migliore osservabilità. Infatti nei primi giorni del prossimo mese sarà all’opposizione rispetto al Sole. A fine febbraio sarà quindi osservabile per quasi tutta la notte. Da segnalare che Marte si sta muovendo di moto retrogrado: dopo aver trascorso alcuni giorni nella costellazione della Vergine, sta tornando indietro e il giorno 3 rientra nella costellazione del Leone.
 
Giove: si riduce l’intervallo di osservabilità del gigante gassoso. Giove sta per essere raggiunto da Venere. I due pianeti più luminosi sono quindi sempre più vicini e dominano il cielo a Sud – Ovest nelle prime ore della notte. Se a fine mese Venere tramonta quasi 4 ore dopo il Sole, Giove tramonta circa un’ora più tardi di Venere. Giove si trova nella costellazione dell’Ariete. In condizioni di visibilità sono sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore.
 
Saturno: anche per il “signore degli anelli”, come per Marte, l’intervallo di osservabilità sta crescendo sempre più. Per raggiungere le condizioni ottimali dovremo però attendere metà aprile. Nel corso del mese il sorgere di Saturno anticipa fino a che lo si vedrà comparire sull’orizzonte orientale già prima della mezzanotte. Non va confuso con Spica, la stella più luminosa della Vergine, costellazione in cui Saturno rimane per quasi tutto l’anno. Spica sorge prima e nelle ore centrali della notte la si riconosce ad Est un po’ più alta in cielo rispetto a Saturno.

CONGIUNZIONI

Luna-Pleiadi:
il mese inizia con la Luna poco oltre il Primo Quarto che la sera del 1° febbraio attraversa la costellazione del Toro. Suggestivo, nelle prime ore dopo il tramonto, a partire da Ovest, il “corteo” di astri: Venere, Giove, la Luna vicina alle Pleiadi e la stella Aldebaran.
 
Luna-Marte:
la notte tra il 9 e il 10 la Luna attraversa la costellazione del Leone avvicinandosi al pianeta Marte. Il pianeta rosso si trova nella costellazione del Leone, molto vicino al limite con la Vergine.
 
Luna-Saturno:
nelle ore centrali della notte tra il 12 e il 13 febbraio la Luna, prossima all’Ultimo Quarto, si eleva sull’
orizzonte orientale nella costellazione della Vergine, dove forma un triangolo con ai vertici Saturno e la stella Spica.
 
Luna-Venere:
la sera del 25, dopo il tramonto del Sole, nel cielo occidentale brilla il fulgore di Venere in
congiunzione con una falce di Luna crescente. La costellazione dei Pesci fa da sfondo all’evento.
 
Luna-Giove:
nelle prime ore della notte del 26 febbraio la Luna crescente si avvicina al pianeta Giove nella costellazione dell’Ariete: i due astri sono ancora piuttosto distanti perché la
congiunzione vera e propria si verifica il mattino successivo, quando sono sotto l’orizzonte e quindi non osservabili.
 
Luna-Pleiadi:
dopo un gennaio con 5
fasi lunari questo mese di febbraio ne presenta solo 3, ma anche grazie al giorno in più dovuto all’anno bisestile, è disponibile una notte in più, tra il 28 e il 29, durante la quale si ripete una configurazione simile a quella del giorno 1, con la Luna quasi al Primo Quarto che viene a trovarsi nella costellazione del Toro, vicina gli ammassi stellari delle Pleiadi e della Iadi.

COSTELLAZIONI

Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).

Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell’Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo.

Più in alto, a sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c’è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell’Ariete.

Restando tra le costellazioni zodiacali, un po’ più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.

Prendendo a riferimento la stella polare (come trovarla?), possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale. A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua inconfondibile forma a “W”; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo.

Più spostata a Nord-Est si trova l’inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

 

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